Bianchello del Metauro

Denominazione di Origine Controllata

Prevale il vitigno Bianchello (Biancame). Può concorrere il vitigno Malvasia fino ad un massimo del 5%.

La zona di produzione comprende le colline prospicienti la valle del Metauro in provincia di Pesaro-Urbino, caratterizzate da un clima mitigato dalla presenza del mare. Le pendici sono esposte a sud sud-ovest, nelle medie e basse colline che dai contrafforti appenninici degradano al mare.

Colore giallo paglierino con sfumature verdi. La freschezza e vivacità del pr imo periodo accentuano visibilmente la trasparenza e i riflessi vincenti.

Odore tenue, delicato e abbastanza persistente. Ricorda la frutta fresca ed i fiori bianchi primaverili.

Sapore secco, fresco, armonico e gradevole.

Predilige molluschi, crostacei e pesci a tendenza dolce, crudi o in delicate cotture marinaresche. Esiste un rapporto armonico fra alcuni menù di pesce e la sua vivacità. Le sfumature fra il paglia e il verde, il corpo delicato che dall’impatto morbido volge al secco con stimoli freschissimi e netti, esaltano il gusto e la fraganza salsoiodica del pescato vivo. Ottimi gli abbinamenti con nasello e passera, bolliti o passati sulla brace, appena umettati di olio extra-vergine del luogo. Si accosta bene con piatti semplici di carni bianche a tendenza dolce (petto di pollo, coniglio), con minestre o past e delicatamente condite.

Esprime al meglio la sua fragranza e freschezza entro il primo anno. Regge bene, a seconda delle annate e delle selezioni, anche un moderato invecchiamento di 1 o 2 anni, acquistando in sapidità e maturità.

La nascita del Bianchello sembra risalire a qualche secolo avanti Cristo, per merito forse degli Etruschi; la sua diffusione ed affermazione nella valle del Metauro è storicamente comprovata sin dal 500 a.C. Si legge in Tacito, che il vino locale, dunque il Bianchello, fu la principale causa della sconfitta di Asdrubale nella famosa battaglia del Metauro. Originariamente conosciuto come Biancame, il Bianchello del Metauro dal 1969 ha assunto il marchio DOC, entrando così a far parte della famiglia dei vini DOC regionali. È il vino dei giovani, brioso, salutare, esige compagnia, genera amicizia scarica la fatica psico-fisica. Un sorso appaga come nessuna bevanda.

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